Dreamers Day

Visione a 3 anni o visione a 30?

Di Francesca Del Nero
Dreamers Day

Perché facciamo propositi a fine anno? Principalmente per due motivi.

 

A fine anno siamo soliti fare qualche bilancio individuando su tutti i fronti della nostra vita gli obiettivi raggiunti o la distanza che intercorre ancora tra i nostri obiettivi e il raggiungimento degli stessi.

Siamo soliti anche fare propositi, pratica che di base ci aiuta a metterci in carreggiata, a darci una direzione, a segnare il passo.

 

Di solito, questi propositi riguardano i mesi a venire. Oggi, però, voglio aprire una porta diversa, più ampia, che non riguarda solo l’anno che sta iniziando, a cui do un caloroso benvenuto. Quale miglior modo per farlo se non ringraziando per tutto ciò che è stato nel 2019?

 

Mai dimenticare la gratitudine se non vogliamo che lei si dimentichi di noi limitando le occasioni quotidiane per cui ringraziare.

 

CHE PORTA VOGLIO APRIRE?

La porta che dovrebbe essere sempre aperta davanti ai politici, alle imprese ed istituzioni di tutto il mondo. Una porta che, purtroppo, invece, non si apre quasi mai, la cui chiave è la risposta ad alcune domande:

 

  • Cosa vedo intorno a me, quali sono le condizioni che voglio creare oltre me?
  • Cosa vorrei vedere realizzato per il mio paese o per la mia impresa fra 20 anni, 30 anni, 50 anni?
  • Come vorrei che fosse il mondo, cosa vorrei lasciare di immortale, di perenne?
  • Cosa posso fare di meglio e di più per generare più impatto positivo, costruttivo, di benessere per tutti?

 

La visione dei grandi sognatori

In tutte le epoche e latitudini ci sono stati grandi sognatori: da Michelangelo a Leonardo, da Martin Luther King a Adriano Olivetti, da madame Curie a Enzo Ferrari solo per citarne alcuni.

 

Pensa se questi grandi sognatori avessero pensato solo all’anno che verrà, al domani mattina e non avessero avuto un pensiero espanso, pensa se non fossero stati capaci di pensare oltre loro stessi e quindi non avessero avuto quello straordinario respiro di eternità!

 

Oggi non ci troveremmo di fronte alle piramidi, al Colosseo, alla Basilica di San Pietro, a quella di Assisi, o a Notre Dame de Paris, o alla Sagrada Familia, a Buckingham Palace o alla Muraglia Cinese, alla Val d’Orcia dove l’uomo e la natura si sono uniti per creare un contesto unico al mondo.

 

Oggi non avremmo raggiunto così tante conquiste verso i diritti dell’uomo prescindendo da razza, genere, religione. Non saremmo così sensibili verso temi quali libertà, uguaglianza, inclusione e ambiente.

 

Nulla di ciò di cui oggi godiamo esisterebbe se non ci fosse stata la lungimiranza, se non ci fosse stato il desiderio di lasciare un dono all’umanità, se non ci fosse stato il sogno di miglioramento di qualcuno, se non ci fosse stata la forza dell’amore.

 

Molte opere, tangibili e non, sono iniziate con la consapevolezza che l’ideatore stesso non le avrebbe mai viste concluse. Eppure quelle opere hanno ugualmente avuto inizio e ugualmente sono proseguite oltre il corpo fisico del sognatore che le aveva “viste” prima.
Solo con questi uomini e queste donne le cui certezze ci fanno sentire piccoli, la cui assenza di dubbi quasi ci spaventa, l’umanità può ammirare con stupore capolavori in ogni dove e può sentire battere il cuore in un tempo senza tempo.

 

Il Sogno è intoccabile 

Nonostante le resistenze, gli antagonismi e gli ostacoli che ogni sognatore naturalmente incontra, quando il Sogno è autentico esso è intoccabile, è già realtà. Qui, ora è arrivato il momento di generare quanti più sogni possibile in tutti gli ambiti dell’esistenza che siano al servizio di un maggior bene per l’umanità.

 

I sognatori pragmatici sanno che sogno e realtà sono solo divisi dal tempo che, come una cortina, impedisce ai più di vederli come un’unica entità. I sognatori vedono quindi il futuro come un presente vivo e reale. E con questa consapevolezza agiscono di conseguenza.

Il potere della visione a lungo termine

Un’economia dipende dal sistema di valori, dall’ampiezza delle idee, dalla profondità del sentire di un popolo – come l’ombra dipende per forma e dimensione dall’oggetto che la proietta.

 

Uno dei grandi veleni che sta impedendo ancora all’umanità di conseguire progressi profondi è la visione di breve periodo che dipende da un’incapacità sostanziale di amare. Perché? Perché è quella egoistica, unilaterale, dove il pensiero e quindi gli effetti delle azioni riguardano solo me,  me e ancora a me!

 

E allora voglio qui esprimere un sentimento di infinita riconoscenza e gratitudine a tutti coloro che in ogni tempo hanno creduto e credono prima di vedere, a tutti coloro che hanno avuto e hanno l’ardire di osare e intraprendere opere oltre loro stessi, a tutti coloro che hanno lasciato e lasciano da parte il puro interesse personale. A tutti coloro che anche in questo tempo si interrogano, osservano e maturano una visione di lungo termine. Sì, voglio dire loro un grazie speciale perché è attraverso essi e il loro sogno che il mondo sarà un mondo migliore per tutti. Sì, voglio dire loro grazie perché solo chi è guidato dall’amore può generare pensieri oltre sé, pensieri per il bene comune, pensieri che uniscono anziché dividere.

 

Un nuovo proposito di inizio anno

Riguardiamo ora i nostri propositi per l’anno e il decennio che stanno iniziando. Perché, qui ora, sta accadendo qualcosa di nuovo: l’umanità si sta risvegliando e il processo è inarrestabile.

 

Abbiamo ora il potere e la responsabilità di poter dare un respiro più ampio ai nostri propositi, di abbandonare la visione limitata del domani mattina.

 

Vedere fra 3 anni o 5 anni è un grande fattore di impedimento affinché la realtà, soprattutto quella sociale ed economica, manifesti effetti diversi da quelli che i nostri occhi fisici sono in grado di osservare.

 

Per farlo, dobbiamo ‘soltanto’ maturare una visione di lungo, lunghissimo periodo. A oggi, non c’è stato mai un politico che abbia saputo dire quale sia la sua visione fra 20 o 30 anni. Tutti credono che ci siano urgenze oggi che non riguardano il futuro fra 30 anni. E invece, immaginiamo di tornare indietro di 30 anni: se ci fosse stata questa lungimiranza, avremmo un paese che non crolla con i terremoti, che non si divide per l’instabilità politica, che non vacilla sotto montagne di rifiuti.

 

E allora, qui, all’inizio di questa nuova decade, propongo una nuova direzione, una direzione di responsabilità, la responsabilità di prendere coraggio:

 

  • coraggio di abbandonare pregiudizi e schemi mentali obsoleti,

 

  • coraggio di lasciare concetti arrugginiti e idee morte,

 

  • coraggio di sostituire tutto ciò in cui abbiamo creduto con idee vive.

 

Per ottenere effetti diversi nella società, dobbiamo creare un sogno nuovo, fare uno sforzo di rinascita, dobbiamo disfarci dell’ombra ed essere sempre più luce, laddove luce è amore, il motore della vita. 

 

Per ottenere effetti diversi nella società, dobbiamo essere capaci di una riforma autentica nell’education per vederne risultati definitivi tra 10/15 anni.

 

Non possiamo più permetterci l’assenza di lungimiranza, non possiamo più permettere che le nuove generazioni si addormentino sotto il peso della nostra incapacità di vedere oltre l’anno che verrà.

 

Se non partiamo dalla radice dovremo continuamente tentare di aggiustare tardivamente e faticosamente ciò che si è sviluppato sulla base di modelli che non possono più reggere alla pressione dirompente di questo nuovo tempo. Per ottenere effetti diversi nella società dobbiamo essere individui, indivisibili capaci di amare e di metterci al servizio di un bene superiore al nostro.

 

Voglio aprire una porta diversa, più ampia, che non riguarda solo il 2020 … Sei anche tu davanti a quella porta?

Non è vero che abbiamo poco tempo, la verità è che ne perdiamo molto. 

Seneca

L'AUTORE DELL'ARTICOLO

FRANCESCA DEL NERO

Dreamers Day

Francesca Del Nero è Presidente di School For Dreamers.

International speaker, coach, trainer e autrice, Francesca ha lavorato per molti anni come manager di banche d’affari e conosce a fondo le dinamiche e le sfide del mondo aziendale.

 

Il suo scopo nella vita è chiaro: ispirare una nuova realtà economica e sociale in cui l’Integrità dell’Essere è l’unica soluzione per poter seriamente affrontare e risolvere i problemi dell’umanità.

 

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International speaker, coach, trainer e autrice, Francesca ha lavorato per molti anni come manager di banche d’affari e conosce a fondo le dinamiche e le sfide del mondo aziendale. Ha lasciato GE Capital nel 2010 per fondare una scuola internazionale di trasformazione dell’Essere, School For Dreamers, con lo scopo di…