Dreamers Day

Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni.

Pier Mario Biava

Dreamers Day

Voglio iniziare questo articolo con le parole di W. Shakespeare, riportate nell’ultima opera della sua vita “La Tempesta” per affermare che la vita si organizza sulla base di una informazione intelligente la quale costituisce la matrice di tutti i sistemi viventi. Questa affermazione comporta un cambio radicale dell’attuale paradigma scientifico, basato ancora su una visione estremamente riduttiva delle scienze della vita.

 

Il nuovo paradigma basato sull’informazione implica una profonda trasformazione nella coscienza della relazione Uomo- Natura, con un’inevitabile ricaduta sugli studi di medicina e nella pratica terapeutica, destinata a rinnovarsi profondamente grazie all’evoluzione di questa visione olistica.

 

Il nuovo paradigma che emerge nella scienza riconosce che l’universo non è casuale

In esso l’informazione è un fattore importante che dà forma ad ogni parte dell’universo. Senza l’informazione che sottende i processi dell’universo, la materia che compone l’universo sarebbe stata popolata da particelle incoerenti che non avrebbero potuto prendere parte ai processi che hanno dato origine ai sistemi complessi che conosciamo, così che la vita con tutta la sua varietà di forme non sarebbe apparsa in questo mondo.

 

I sistemi viventi possono apparire solo in un universo altamente coordinato

Si tratta di un universo in cui le leggi e le costanti della natura sono finemente sintonizzate per l’emergere di coerenza e complessità.

I sistemi viventi sono esempi di notevole e coerente complessità. Il coordinamento e la coerenza di un sistema vivente implica la presenza di informazioni precise, che codificano e governano ogni parte, così come l’intero sistema nel suo complesso.

Un riconoscimento del ruolo fondamentale dell’informazione nel mondo della vita comporta importanti implicazioni per le scienze mediche. Sulla base di quanto ora affermato, occorre riconoscere che la vita non si organizza su princìpi quali quello della linearità, causalità e meccanicismo, ma su princìpi quali complessità, informazione, coerenza e analogia.

 

Tenendo conto di questi concetti risulta che la vita non può essere regolata attraverso una scomposizione di dati ma attraverso la presa di coscienza dell’importanza che l’informazione ha nell’organizzare la vita stessa (significato e sintesi).

Da ciò consegue che ogni forma del mondo vivente è in relazione dinamica con tutto ciò che la circonda, e in senso lato con l’universo. In questo modo ogni forma vivente presenta uno scambio informativo con la rete dell’ambiente che la circonda. Diventa allora importante prendere in considerazione le modalità con cui l’uomo conosce il mondo. Possiamo dire che l’uomo conosce il mondo tramite la sua coscienza, che però non è un fenomeno unicamente umano.

 

Secondo il punto di vista dell’universo in-formato la coscienza è presente in tutto l’universo, ma non è presente ovunque allo stesso modo e allo stesso livello di sviluppo. La coscienza evolve congiuntamente alla materia, di cui nell’essere umano ritroviamo la forma più complessa.

A livello biologico e cellulare è stata riconosciuta la cognizione (Maturana e Varela ) comune a tutte le forme viventi. La cognizione infatti rappresenta la base biologica del processo della vita, di cui l’informazione ne diventa, oltre alla materia e all’energia, il codice.

 

L’uomo possiede diversi livelli di conoscenza del mondo.

In esso, oltre alla cognizione, è stata individuata una coscienza primaria che sorge quando i processi cognitivi sono accompagnati da un’esperienza percettiva, sensoriale ed emozionale di base. Accanto a questa coscienza primaria vi è un ulteriore livello di coscienza definita secondaria o autocoscienza che include la capacità di usare immagini simboliche, tramite le quali possiamo costruire il sistema di valori, credenze e scopi. Nel continuum cognizione-autocoscienza, se dunque la cognizione si esprime attraverso un codice informativo segnico, la coscienza riflessiva si esprime attraverso un codice sia segnico sia simbolico-analogico.

 

È dunque necessario un nuovo modello che veda la persona umana come un sistema cognitivo complesso per interpretare il quale non è più neppure sufficiente la Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI).

Quest’ultima ha avuto una notevole importanza nel chiarire e far comprendere molteplici meccanismi di adattamento e di comportamento dell’organismo umano nei confronti dell’ambiente. Purtuttavia, alla luce delle nuove scoperte in campo bio-medico, l’impostazione basata sul modello PNEI non è più sufficiente ad interpretare la complessità dell’organismo umano e va quindi integrata nel più vasto modello che interpreta l’essere umano come un sistema informativo integrato mente-corpo.

Tale modello tiene conto di tutti i complessi meccanismi regolatori del sistema cognitivo mente-corpo, ovvero le regolarità che portano allo sviluppo ed al mantenimento della vita. È infatti da sottolineare, come già detto, che la peculiarità principale che caratterizza i sistemi viventi è l’informazione: questo vale per tutti gli esseri viventi compresi gli organismi unicellulari, che sanno adattarsi al loro ambiente in virtù delle informazioni che scambiano con esso.

 

Per l’uomo, poi, che si trova al vertice della complessità evolutiva, l’informazione fa parte di un sistema cognitivo più complesso.

Un sistema in cui la cognizione, la coscienza e l’autocoscienza rappresentano l’essenza di ciò che noi chiamiamo vita. Risulta pertanto importante capire quali sono i meccanismi che regolano la corretta circolazione dell’informazione e quindi lo stato di salute nei sistemi cognitivi. Il modello di Sistema Cognitivo Mente-Corpo, qui illustrato, cerca di descrivere tutti i sistemi informativi ed i meccanismi di regolazione che permettono e mantengono la coerenza del sistema.

Tale regolazione dell’informazione ovviamente dipende dalla struttura, che caratterizza un sistema cognitivo, la quale pertanto rappresenta il substrato materiale su cui poggia l’informazione.

I sistemi viventi sono pertanto condizionati anche, ovviamente, dalla loro struttura, ma ciò che li definisce in modo essenziale è, come si è detto, soprattutto l’informazione che essi trasportano ed elaborano.

 

Senza l’informazione la struttura rappresenterebbe solo la materia inerte, inanimata.

Potremmo dunque definire la persona umana come un sistema cognitivo, in cui i processi informativi-cognitivi mantengono un flusso energetico, che alimenta e rende possibile la vita, conservando il livello di organizzazione e di efficienza del sistema. In questo modo il sistema vivente mente-corpo quale è la persona umana non solo mantiene il proprio equilibrio, ma in rapporto agli stimoli ambientali di diversa natura è in grado anche di migliorare la sua organizzazione attraverso l’apprendimento.

 

Ogni essere vivente infatti impara durante la sua vita i vari tipi di percorso di adattamento all’ambiente e dunque implementa l’informazione organizzata.

Così i sistemi viventi imparano a scegliere a quali stimoli dell’ambiente prestare attenzione e, al contrario, quali stimoli evitare, nel caso essi siano in grado di disturbarli. Ciò significa che i cambiamenti strutturali dei sistemi viventi sono atti cognitivi.

 

La nuova visione del “ SISTEMA MENTE-CORPO

La nuova visione del “ SISTEMA MENTE-CORPO” tiene conto di tutti gli stimoli che derivano dall’ambiente e quindi di come stimoli ambientali di natura fisica, quali onde elettromagnetiche di tutte le frequenze, oppure stimoli di natura chimica od emozionali, derivanti dai nostri vissuti individuali, compresi quelli derivanti dall’inconscio individuale, dove vengono celate accuratamente le esperienze spiacevoli rimosse, come descritto da Freud, stimoli mentali derivanti dalla nostra specifica visione culturale ecc. influenzino il sistema PNEI, provocando nelle cellule che costituiscono tale sistema, modificazioni bioelettriche, metaboliche ed epigenetiche, in grado di regolare l’espressione genica e di dirigere il processo decisionale che stabilisce quali geni debbano essere attivati e quali disattivati. A seguito di tali modificazioni i diversi geni attivati portano alla sintesi di varie proteine, che a loro volta portano alla produzione dei mediatori del sistema PNEI, che sono ben conosciuti.

Detti mediatori del sistema PNEI (ormoni e citochine) agiscono a livello delle cellule somatiche, che costituiscono la restante parte del corpo non compreso nel sistema PNEI, sulle quali riversano il loro contenuto informativo. Ma su tali cellule somatiche a loro volta agiscono molte altre informazioni, che sono ancora una volta di natura fisica, chimica, emozionale, culturale, stimoli legati all’inconscio collettivo, che è quella parte dell’inconscio evoluto dal punto di vista filogenetico e rappresentato da quelli che Jung definisce archetipi, oltre che da impulsi, sensazioni, istinti, pulsioni sessuali, comuni a tutti gli individui e diversi dall’inconscio individuale legato alle specifiche esperienze personali: tali archetipi hanno grande importanza nel determinare le risposte delle cellule somatiche.

Queste, sotto l’azione di tutti gli stimoli sopra elencati, ovvero delle informazioni menzionate, vanno incontro a modificazioni bioelettriche, metaboliche, epigenetiche, le quali provocano modificazioni dell’espressione genica, che porta le cellule somatiche a produrre molte diverse molecole a loro volta recanti precise informazioni, che agiscono sul sistema PNEI, incidendo così nuovamente sulle risposte di quest’ultimo. Pertanto il sistema adattativo-cognitivo mente- corpo funziona come un’unità inscindibile, in cui le informazioni agiscono in modo circolare, provenendo dalla mente, riflettendosi sul corpo, modificando le risposte corporee, sulle quali a loro volta agiscono ulteriori stimoli con contenuti informativi, che producono altre modificazioni.

Tutte queste modificazioni che agiscono sulle cellule somatiche a loro volta influenzano il sistema in grado di originare fenomeni mentali e si ricomincia così da capo.

 

L’equilibrio di un organismo risulta così essere un processo che si rinnova continuamente

L’equilibrio di un organismo risulta così essere un processo che si rinnova continuamente e che è mantenuto da un’organizzazione dell’informazione estremamente complessa e coerente, che circola continuamente ed in modo istantaneo in tutto il sistema e che permette quel fenomeno meraviglioso che chiamiamo vita. Alla luce delle precedenti riflessioni, l’organismo vivente dunque risulta essere un sistema cognitivo informato, che assume informazione dall’esterno e la mette al servizio della sua auto-organizzazione in costante relazione con l’ambiente. In questo modello allora diventa facilmente comprensibile come tutto conti nella vita: conta la dieta, conta l’attività fisica, contano i rischi ambientali, compresi i rischi legati a microrganismi come batteri, funghi, virus e così via ma conta in generale il nostro stile di vita e quindi contano moltissimo i nostri sentimenti, le nostre emozioni i nostri vissuti nel mantenere il nostro stato di salute. Queste riflessioni sono state fatte per far comprendere come in questo momento in cui noi siamo minacciati da una pandemia che può compromettere gravemente la nostra salute, noi dobbiamo mantenere saldo il nostro equilibrio psico-fisico e quindi reagire in modo positivo senza farci prendere dalla paura e dall’ansia. Certamente noi dobbiamo tenere dei comportamenti responsabili per evitare il più possibile i contatti rischiosi con il virus, ma dobbiamo mantenere anche la nostra serenità consapevoli che se noi terremo degli atteggiamenti corretti, non dobbiamo avere paura e vivere serenamente anche questo periodo che passerà e che dunque alla fine costituirà un’esperienza comunque preziosa oltre che nel tempo … un ricordo.

 

Pier Mario Biava si è laureato in Medicina nell’Università di Pavia, specializzandosi prima in medicina del lavoro all'Università di Padova ed in seguito in Igiene all'Università di Trieste. Studia da parecchi anni il rapporto fra cancro e differenziazione cellulare: ha isolato i fattori di differenziazione delle cellule staminali in grado…