Dreamers Day
Dreamers Day

Cristina, Junior e Andrea

Starbucks Italia

Per continuare la conversazione sui valori aziendali iniziata durante la quarta edizione del Dreamers Day con Giampaolo Grossi, Country Manager di Starbucks Italia,  la quinta edizione vede sul palco tre storie straordinarie di partner della famosa multinazionale.

 

ANDREA V.

Andrea è un ragazzo affetto da sindrome di Down. Vive con sua mamma e sua sorella e ha intrapreso la sua formazione presso un Istituto Alberghiero. Andrea ama lo sport e pratica judo. Ha moltissimi amici ed è membro attivo di un’associazione che supporta persone affette da sindrome di Down. Questa associazione sostiene progetti in cui vengono resi disponibili appartamenti a persone con sindrome di Down, in modo che possano vivere insieme e diventare indipendenti dalle loro famiglie.

Andrea è un Partner di Starbucks leale e dedito, orgoglioso di lavorare per l’azienda. Il lavoro presso Starbucks ha creato un effetto positivo immediato in Andrea, sia la madre che lo psicologo riferiscono la sua felicità nel recarsi in Roastery ogni giorno.

Andrea è una forza motivante anche per gli altri Partner, che vengono spinti a raggiungere gli obiettivi e a mantenere alto lo standard di servizio. È un grande tifoso dell’Inter e ama andare allo stadio la domenica. È un grande esempio di positività per tutti presso Starbucks.

 

CRISTINA V.

Cristina ha 46 anni ed è Barista da Starbucks. Nella sua vita, ha lavorato per molte compagnie, in particolare per Alitalia, in cui ha coperto ruoli di responsabilità. Dopo diversi anni, ha perso il suo lavoro a causa di un programma di ristrutturazione aziendale. Era abituata a viaggiare molto, specialmente negli Stati Uniti; Starbucks è sempre stata la sua terza tappa dei suoi viaggi.

Prima di ricevere la proposta di lavoro da Starbucks, di cui parlerà durante il Dreamers Day, Cristina non credeva di poter avere nuovamente la possibilità di sentirsi felice e soddisfatta in ambito lavorativo.

Per Cristina, Starbucks è un’azienda magnifica in cui lavorare, e condivide appieno i valori della compagnia. È felice all’idea di andare a lavoro, sentimento che non provava da quando era giovane.

Cristina è inoltre volontaria nella Difesa Civile, e i suoi interventi sono focalizzati su rischi idrogeologici e fughe in caso di incendio.

 

JUNIOR (ISSA)

Issa ha 21 anni ed è nato nel Benin. Nato in un piccolo villaggio, aveva un fratellino e i suoi genitori erano venditori di pannocchie. Issa è scappato dopo che una guerrilla nel suo villaggio ha ucciso suo padre. Dopo aver attraversato l’Africa a piedi per arrivare al Nord, è arrivato in Italia su un barcone.

Ha vissuto a Bologna, prima per strada e poi in un centro per rifugiati. Una coppia di Milano, sentendo parlare della storia di Issa, l’ha invitato a trasferirsi da loro, e l’ha aiutato a continuare i suoi studi. Sono diventati la sua famiglia italiana. La mamma adottiva di Issa ha inviato la candidatura a Starbucks, la sua gentilezza e profondo rispetto hanno toccato il cuore di tutti.

Issa lavora nel Bar principale e studia durante la sera per ottenere il diploma.