Dreamers Day

Libertà e Opportunità

Nuvole – Chiara Del Nero

Dreamers Day

Cari Lettori,

quali nuvole passano su di noi in questi strani e incredibili frangenti? Vediamo un po’ di darci qualche utile, spero, spunto.

Parliamo di libertà, volete ? E poi parliamo di opportunità, se vi va…

 

Attualmente ci appare che la nostra sofferenza sia determinata dalla privazione della libertà e nessuno potrebbe dire il contrario se parliamo di libertà nella dimensione fisica. Ma vorrei guardare con voi le cose anche da un altro punto di vista e cioè della libertà forse più importante che è data dal poter scegliere e decidere con quale atteggiamento vivere ciò che la realtà ci presenta e a cui è difficile sfuggire.

 

Parliamo quindi di una libertà e di un potere interiore. Il potere sui nostri pensieri, sugli stati d’animo a cui dare o togliere energia. E la libertà di decidere su di essi.

 

Poniamo quindi, per esempio, che una telefonata o una notizia o un parente mi facciano arrabbiare, mi conducano quindi in un territorio tossico per me e solo per me e non certo per l’altro che neanche immagina cosa ha provocato (forse…perché è bene essere sempre dubbiosi).

 

La rabbia poi, appunto ed è questo il dubbio, spesso nasce e cresce più per nostri punti deboli non risolti – come gli Infiniti pregiudizi che ci animano e che sono spesso solo vecchie abitudini mentali legate all’orgoglio e all’ego, i cosiddetti punti sensibili –  che per un oggettiva responsabilità dall’esterno. Dunque io sono qui e “mi hanno fatto arrabbiare”. Avrei quindi diritto di tenere il muso duro, di urlare, di lamentarmi alla grande, vendicarmi, rovesciare il peggio sulla testa dell’inconsapevole che “mi ha messo in questa situazione”.

 

Ed eccoci al bivio. Riesco a tener buono un momento lo stato d’animo? Se lo faccio anche per soli 5 secondi ecco che immediatamente mi si presenta l’opportunità di scegliere se tornare lì, in quel territorio infernale – e che va risottolineato fa male a me e a nessun altro a meno che io non sparga in giro i semi del mio dolore rabbioso, e speriamo sempre di riuscire a non farlo –  oppure non tornarci magari aiutandomi con un bel respiro di “ricambio d’aria”.

 

Non cambiamo forse ogni tanto l’aria alle nostre stanze di abitazione? E lo stesso sarà buono farlo per il nostro mondo interiore dato che ormai sappiamo bene quanto il mancato “ricambio d’aria” possa poi nel tempo generare situazioni di mancanza di energia e di deficit immunitario e di questi tempi il nostro sistema immunitario lo dovremmo coccolare ben bene e lisciargli un po’ di più il pelo 🙂

Arriva dunque lo stato d’animo e prontamente lo riconosciamo: sono rabbioso, triste, aggressivo, vendicativo. Ma lo stesso – anzi! ancor di più – va fatto nel senso inverso: sono contento, sto bene, sono ottimista. Ed ecco la mia occasione di scegliere se sostare in quell’area oppure andarmene.

 

Tanti sono i modi per andarsene. Uno è il respiro, ne bastano un paio, e un altro può essere obbligare i nostri muscoli facciali a sorridere. Di certo sarà impossibile poi rientrare nell’area dove sto peggio ma altrettanto è certo che entrerò in un’area più riflessiva in cui tirare conclusioni diverse dalla originaria.

Insomma, bisogna solo provare.

Questo periodo di pandemia è l’occasione per accorgerci di quale sia davvero la libertà più importante e certo un po’ più faticosa di “esco e chi s’è visto s’è visto” e pensando così di essere liberi.
Fino all’ultimo respiro e fino alla nostra stessa morte noi saremo sempre liberi di scegliere l’atteggiamento, fosse pure che siamo incarcerati.

L’altra cosa che deriva da questo è la grande opportunità che abbiamo, in situazione di costrizione fisica, di utilizzare un po’ del nostro tempo per accorgerci di tante cose dentro casa e poi per informarci meglio di tante cose esterne legate alla politica, alla storia, alla medicina cercando di comporre dentro di noi un quadro più completo della dimensione in cui viviamo tutti e se questa ci piace così o meno. Sarà determinante per le nostre scelte future, questo processo un po’ voluto ma anche un po’ subito sui social di una più ampia conoscenza.

 

Dopo non avremo più questo tempo e vale la pena accogliere, come opportunità , questa porta aperta ma che a breve  si richiuderà (e ci auguriamo che sia presto !). Ogni evento piccolo o grande offre un’opportunità e se siamo allenati a considerarci liberi interiormente nel senso di cui sopra, ecco che diventa più facile approfittare di questa area di tempo a disposizione.

 

In parte quindi possiamo benedire sempre e comunque quanto la realtà ci propone anche laddove siamo in difficoltà e forse ahimé in lutto.

 

Un caro saluto a te,  Lettore.

Formatore in Psicosintesi e counselor. Inguaribile (ma anche malinconica a volte) ottimista sulla Vita e le possibilità umane sempre in divenire.