Dreamers Day

L’educazione di cui abbiamo bisogno

Happiness is an inside job – Sandro Formica

Dreamers Day

Quanto, di ciò che hai studiato, ti ricordi ancora? Quanto, di ciò che hai imparato, è stato davvero rilevante nella tua vita?

 

Hai mai fatto il calcolo di quante ore hai passato a studiare? Se curiosa/o di saperlo? Dovresti esserlo visto che l’investimento di tempo, energia, sacrifici e denaro che facciamo per educarci è a dir poco straordinario. Determiniamo insieme quante ore abbiamo studiato nel corso della nostra vita, calcolando:

 

(a) il totale delle ore dedicate allo studio sia in aula che fuori,

 

(b) il tempo trascorso a fare compiti,

 

(c) il tempo impiegato a prepararci per gli esami.

 

Parti dalla prima elementare ed inizia a calcolare le ore in aula e quelle a casa passate a studiare. Per facilitarti il compito ti ho preparato quanto segue:

 

  1. ___ ore in aula al giorno x 6 giorni a settimana x 40 settimane all’anno x 13 anni = _______ (numero di ore passate in aula che comprendono 5 anni di scuole elementari, 3 anni di medie e 5 anni di superiori)
  2. ___ ore passate a fare compiti e/o studiare al giorno x 6 giorni a settimana x 40 settimane all’anno x 13 anni = _______ (numero di ore passate a studiare che comprendono 5 anni di scuole elementari, 3 anni di medie e 5 anni di superiori)

Per determinare il numero complessivo di ore passate a studiare sia in aula che a casa prima di andare a lavorare o di frequentare l’università, fai una semplice addizione, A + B = _____

 

Il numero medio di ore passate a studiare fino a questo punto dei miei studenti americani è di circa 19 mila. Considerando che gli americani hanno solamente quattro anni di scuole superiori, e non cinque come ne abbiamo noi, in Italia dovremmo attestarci intorno alle 20 mila ore di studio, accumulate prima di frequentare l’università.

 

Se aggiungiamo una media di 4 anni di università, quel numero aumenta fino ad arrivare a 26 mila. Chi ottiene un master ha speso circa 34 mila ore a studiare e quelli che hanno un dottorato generalmente raggiungono le 45 mila ore.

 

Ipotizziamo che hai completato le scuole superiori ed hai probabilmente studiato intorno alle 20 mila ore. Fermati a riflettere su questo numero e prova a renderti conto di quanto tempo della tua vita hai dedicato allo studio.

 

Senza dubbio le tue ore di studio rappresentano, insieme al lavoro, il maggior investimento di tempo da quando sei nata. Bene, il prossimo passo è quello di analizzare brevemente cos’è che hai studiato durante queste 20 mila ore.

 

Sono certo che le materie oggetto di studio includono italiano, matematica, storia, scienze, letteratura e molte altre. In percentuale, quanto ti ricordi di tutto ciò che hai appreso studiando tutte le materie dei tuoi programmi di studio?

 

La media delle risposte che mi sono state riportate si attesta intorno al 10%, il che equivale a 2 mila ore. In altre parole, 18 mila ore di studio sono state spese per nulla. Perché? Come mai ci ricordiamo così poco di quello che abbiamo studiato? La risposta che è emersa forte e chiara è che ciò che abbiamo studiato non è stato percepito come rilevante nella vita, quindi è stato dimenticato.

 

Cosa sarebbe stato più rilevante studiare, rispetto a quelle materie delle quali ci siamo dimenticati tutto o quasi tutto? Che ne diresti se iniziassimo da noi stessi? Sì, da noi stessi e dalle componenti che formano il nostro essere e che lo condizionano. Facciamo un piccolo e semplice elenco.

 

 

I tuoi pensieri

Le esperienze che ho condiviso con migliaia di persone in aula, sia all’università che nel corso di vari seminari e durante sessioni di coaching, indicano senza ombra di dubbio che siamo tutti d’accordo nell’affermare che i pensieri influenzano profondamente la nostra vita e le nostre esperienze.

 

Perché, allora, secondo te non abbiamo studiato cos’è che crea i nostri pensieri? Dov’è che questi pensieri si formano? Com’è che influenzano la nostra vita?

 

La scienza ha già provveduto a dare molte rispose a queste domande. T’interesserebbe saperne di più suoi tuoi pensieri? Credi ti aiuterebbe a vivere una vita più consapevole? Dubito che possa essere altrimenti.

 

 

Le tue emozioni

Le emozioni sono la causa delle nostre decisioni, o meglio, delle decisioni più importanti. Ciò significa che le emozioni giocano un ruolo primario nella nostra vita.

 

Quante, delle 20 mila ore di esperienza scolastica, hai passato a studiare le tue emozioni? Dubito che tu abbia dovuto frequentare una classe del genere. In aggiunta, a molti di noi è stato detto o suggerito di non esprimere emozioni o di farlo in misura limitata.

 

Ad esempio, ti è mai stato consigliato, mentre piangevi, di provare a smettere? Oppure, quando hai espresso la tua frustrazione riguardo a qualcosa o qualcuno, ti hanno detto che stavi esagerando o che dovevi limitare quell’emozione?

 

Non conoscere o limitare la conoscenza delle nostre emozioni è la causa principale della mancanza di chiarezza, oltre ad aumentare l’indecisione e a creare insicurezza e mancanza di autostima.

 

 

La tua immaginazione

Gli umani sono gli unici esseri ad avere il dono dell’immaginazione. Ritengo che l’immaginazione sia lo strumento più potente dell’uomo e, nel contempo, il più ignorato dalla società moderna.

 

Eppure, colui che reputiamo l’uomo più intelligente che sia esistito nel corso dell’ultimo secolo, Albert Einstein, aveva condiviso messaggi inconfutabili a riguardo dell’immaginazione, tra i quali: “L’immaginazione è tutto. È l’anteprima di quello che ci succederà nella vita”, “l’immaginazione è più importante della conoscenza”, “Il singolo indicatore più rilevante per determinare l’intelligenza umana è l’immaginazione, non la conoscenza”.

 

Perché il genio che ha enfatizzato l’immaginazione come caratteristica più importante dell’uomo, è stato e continua ad essere ammirato per la sua conoscenza? Tutto ciò che vediamo intorno a noi che è stato costruito dall’uomo è stato, prima di tutto, frutto della sua immaginazione.

 

Senza immaginazione non c’è crescita né evoluzione. Senza immaginazione la vita è rappresentata da un susseguirsi di eventi ripetitivi che mantengono il mondo esattamente così com’è. Se vuoi creare la vita che desideri, non potrai farlo senza l’aiuto della tua immaginazione.

 

 

La tua intelligenza finanziaria

Quante ore hai studiato per accrescere la tua conoscenza e pratica finanziaria? Tutti noi abbiamo bisogno di denaro per vivere e dobbiamo quindi imparare a capire come fare, nei limiti della legalità, per riceverlo.

 

Alcuni di noi hanno studiato scienza delle finanze o elementi di ragioneria e materie similari, ma quanti hanno ricevuto un’educazione scolastica sulla conoscenza e gestione delle finanze personali?

 

Credi sia importante avere quest’educazione in età scolastica? Importantissimo, infatti il semplice atto di mettere da parte un euro al giorno a partire dall’età di vent’anni ci permetterà di essere milionari quando si raggiunge l’età pensionabile; tutto ciò grazie all’efficacia dell’interesse composto.

 

Non a caso, Einstein ha definito l’interesse composto come l’ottava meraviglia del mondo. L’intelligenza finanziaria ci permette di creare abitudini che renderanno una vita più abbondante e di lasciar andare le limitazioni che abbiamo nei confronti del denaro.

 

E poi ci sono i limiti all’intelligenza finanziaria creati dalla nostra società e cultura,  i quali sono basati sul fatto che l’unico modo di sostenerci finanziariamente è quello di trovarsi un lavoro.

 

In realtà, ci sono anche altre opportunità. Ad esempio, qualche anno fa ho conosciuto un ragazzo canadese di 17 anni che aveva preso in leasing e fatto installare dei bancomat in alcuni supermercati appartenenti allo stesso marchio.

 

Per ogni transazione effettuata in ciascuno di questi “sportelli” bancomat, dava una percentuale del costo di transazione al proprietario del bancomat stesso, un’altra percentuale al proprietario dei supermercati e si teneva il resto.  Gli introiti di quell’attività che occupava non più di due ore a settimana del suo tempo andavano oltre i 7 mila Euro.

 

Sapere come iniziare e gestire un’attività commerciale, così come investire in beni immobili ed in titoli dovrebbe essere insegnato a scuola, così come si insegnano competenze e capacità inerenti ad una lavoro dipendente o professione.

 

La tua comunicazione

 

Decine di metodi e strumenti di comunicazione sono stati testati con precisione ed efficacia ed alcuni di essi hanno prodotto ottimi risultati.

 

La maggioranza dei divorzi potrebbe essere eliminata semplicemente attraverso l’utilizzo di metodi di comunicazione che aiutano a riacquistare la consapevolezza di ciò che è dentro noi stessi.

 

Ogni volta che giudichiamo, valutiamo o analizziamo gli altri ed il loro comportamento utilizzando parole come “giusto” o “sbagliato”, “normale” o “non normale”, “ragione” o “torto”,  finiamo per non ottenere ciò che vogliamo dall’altra persona.

 

Non solo, cosi facendo incoraggeremo l’altra persona a difendersi o ad attaccare, peggiorando ancor più la situazione e compromettendo inoltre il successo delle nostre future comunicazioni.

 

Una comunicazione sana ed efficace è basata su una condivisione delle proprie emozioni e dei propri bisogni, due elementi che ci permettono di entrare in sintonia con i nostri interlocutori e creare quel collegamento che fungerà non solo da supporto ma anche da incentivo alla soluzione del problema.

 

Per verificare se hai già perfezionato i tuoi metodi e strumenti di comunicazione, rifletti ed annota cosa dici o pensi quando gli altri fanno qualcosa che non ti piace. In particolare, ascolta le tue parole o nota i tuoi pensieri quando attacchi o ti difendi in risposta ad un comportamento altrui che giudichi non essere allineato con i tuoi principi o valori.

 

In conclusione, appare evidente che la scuola non ci ha dato e non sta provvedendo a darci l’educazione di cui avevamo ed abbiamo a tutt’oggi veramente bisogno; quell’educazione che ci avrebbe permesso di vivere una vita più consapevole, produttiva e ricca di soddisfazioni.

 

Tuttavia, se sei ancora qui a leggere questo blog vuol dire che sei pronta/o ad impegnarti personalmente a esplorare e vivere appieno i tuoi pensieri, le tue emozioni, la tua immaginazione e tutte le altre meravigliose componenti dell’io che ti accompagneranno durante il tuo percorso di crescita e di evoluzione. Buon cammino!

 

 

 

PROFESSORE DI FELICITÀ E SCIENZA DEL SÉ Sandro Formica vive ogni giorno in allineamento con il proprio proposito di vita: Integrare la scienza della felicità nelle aziende, università, scuole e istituzioni pubbliche. Il suo modello di cambiamento è volto all’allineamento e all’integrazione di un percorso individuale — Life Management Project…