Dreamers Day

Il principio dei nasi comunicanti nell’antico Egitto

Dreamers Day

L’archeologo americano Edward Bleiberg
è il curatore della mostra
di reperti Egizi
esposti al Brooklyn Museum.
Bleiberg, notando
il ricorrente deterioramento del naso
nelle sculture e nei bassorilievi,
ha formulato un’ipotesi interessante.

 

Secondo Bleiberg,
le mutilazioni del naso
non sono causate
dalla naturale usura del tempo
ma provocate, scalpello alla mano,
proprio dall’uomo di quell’epoca
obbedendo ad un preciso comando.

 

Per gli antichi Egizi
c’era una connessione diretta
tra il defunto
e la raffigurazione scultorea
che lo rappresentava.

 

Accadeva quindi che,
per consolidare il potere politico
e affermare la propria autorità,
il Faraone al comando
avesse interesse
a distruggere il ricordo
del passato.

 

Per questo scopo politico,
distruggendo il naso della scultura
si toglieva simbolicamente il respiro
al faraone scomparso
ma sempre collegato al mondo
attraverso la rappresentazione simbolica.

 

Si interrompeva così
il principio dei nasi comunicanti,
se mi è concesso il termine,
ovvero della trasmissione perpetua
dell’energia fluida e ultraterrena.
Interrompendo tale energia
e tale integrità
si toglieva memoria e quindi potere.

 

Nel Museo Egizio di Torino,
e precisamente nella galleria dei Re,
accade un fenomeno simile.
Alcuni geroglifici,
incisi nelle sontuose statue,
riportanti i Nomi dei Faraoni scomparsi,
sono stati cancellati
con un preciso lavoro di scalpello
per eliminare tracce del passato
e rafforzare chi deteneva
lo scettro del comando.

 

Eliminare i Nomi,
oppure distruggere il naso,
soffocare la memoria
e interrompere il flusso vitale
erano modi di riscrivere la storia.

 

La storia, in qualsiasi epoca,
è sempre stata scritta dai vincitori
che hanno manipolato
fatti e informazioni
per accrescere il loro potere,
giustificare le proprie azioni
avvolgendo con un cono d’ombra
la scomoda verità.

 

Eppure,
nonostante questi giochi di potere,
e la mancanza del suo naso,
sono felice di presentare
un politico divino di altissimo livello:
il Faraone Sesostris III
che regnò nel Basso Egitto
intorno al 1850 a.C.

Sergio Bianco è artigiano del Simbolo, specializzato da oltre 30 anni nella creazione del Logo e nella ricerca della motivazione simbologica. Armonizza e concentra, nelle sue opere, estetica e matematica, osservazione e ricerca, metodo progettuale e filosofia di vita. Vive nella Natura sopra Cala dell’Oro. È fondatore del Metodo Logogenesi.…