Dreamers Day

Ha senso la vendetta?

Francesca Del Nero

Dreamers Day

 

I più sono abituati a vendicarsi del male che è stato loro fatto.

Questo accade sia nella sfera personale come in quella professionale.

Hanno ricevuto uno schiaffo, ne restituiscono due, un calcio? … due calci…

 

Un istinto di vendetta atavico!

Come se null’altro fosse possibile.

 

Ancora oggi, incontriamo uomini e donne dei quali diresti un brav’uomo o una brava donna, ma, dentro? È proprio così?

 

I più cercano di vincere i nemici utilizzando le stesse armi che loro stessi hanno subito ricevendo via via dolore, umiliazione, delusione…

 

In realtà ad un livello più alto dell’Essere non si possono vincere i cattivi con la cattiveria, i calunniatori con la calunnia, i gelosi con la gelosia, i collerici con la collera..

 

E perché no?  Primariamente e molto semplicemente perché non è utile. Perché mai dovremmo fare una cosa che non ci è utile? Eppure lo facciamo continuamente intrappolati nella mente di superficie che mente… mente come respira!

 

Allora reagiamo…e la frase ricorrente è più o meno la seguente: “non posso certo dargliela vinta”! “ non posso fargliela passare liscia”!

 

  • Ma chi è che vince?
  • E cosa c’è in palio?
  • Ma più ancora che cos’è la vittoria?

 

Quando ci mettiamo allo stesso livello e quindi reagiamo usando la stessa arma che è stata usata per ferirci proiettiamo energia della stessa natura.

Ciò non solo ci rende molto vulnerabili ma presta il fianco ad una spirale potenzialmente infinita di circostanze simili le une alle altre… se pur magari con sembianze diverse.

Inoltre quand’anche si vincesse il nemico con la forza, l’astuzia o la potenza del denaro non significa che la “vittoria” sia definitiva..

La questione potrebbe ripresentarsi chissà magari non in questa vita e non è difficile immaginare quante vibrazioni pesanti ci attiriamo quando vinciamo con la forza, con la violenza nelle sue varie forme sottili!

 

La guerra porta guerra, la lotta porta lotta, se l’abbiamo dentro la incontreremo fuori.

 

Se siamo autenticamente in pace dentro possiamo dunque incontrare sul nostro cammino situazioni di guerra, di lotta..?

Occasionalmente può pure succedere e se accadrà sarà un incontro per testare l’autenticità del nostro stato di pace oppure ancor più bello… saremo di utilità proprio al nemico che potrebbe persino abbassare il livello di animosità.

 

E quindi, che dovremmo fare?

 

Se l’obiettivo è quello di porsi al di sopra di tutti i possibili rancori, la rabbia altrui e rimanere fermi ed in armonia… dobbiamo volgere lo sguardo verso l’alto!

Dobbiamo salire, salire di vibrazione così che saremo introvabili per quelle basse basse basse!

 

Quindi i nemici possiamo sconfiggerli con la calma, la nobiltà, la grandezza, la potenza della Luce.

 

È difficile? Lo è nella misura in cui il nostro cammino verso la vera libertà è intrapreso!

 

E per libertà in questo caso intendo quella profonda che ci libera dall’ego “cattivo”.. quello che ci tiene attaccati ai nostri schemi, credenze, limiti, pregiudizi!

 

La vittoria sul nemico avviene dunque dentro di noi… perché “il nemico” è dentro di noi.

 

Per questo si dice che L’ARMONIA DEL MIO ESSERE È LA MIA MASSIMA PROTEZIONE.

International speaker, coach, trainer e autrice, Francesca ha lavorato per molti anni come manager di banche d’affari e conosce a fondo le dinamiche e le sfide del mondo aziendale. Ha lasciato GE Capital nel 2010 per fondare una scuola internazionale di trasformazione dell’Essere, School For Dreamers, con lo scopo di…