Dreamers Day

L'equazione tra etica, integrità ed economia

Siamo Sinceri – Francesca Del Nero

Dreamers Day

APPARENTEMENTE

Nelle condizioni di vita della civiltà capitalistica moderna, nella competizione tra individui e nelle battaglie economiche tra nazioni, dove imprese e multinazionali, come sconfinati eserciti, ogni giorno lottano per modificare a proprio vantaggio le frontiere del business mondiale, neanche un singolo fattore sembra agire selettivamente a favore di quelle qualità umane e dei principi morali sedimentati nel corso della nostra lunga evoluzione storico-culturale. Al contrario, nel regime di competizione che sempre più caratterizza la cultura ‘ex occidentale ormai globalizzata’, il vantaggio selettivo sembra andare ai ‘furbi’, ai corrotti, a chi non ha scrupoli, a chi nega i valori o, peggio ancora, li usa come vetrina.

 

LA NECESSITÀ DI RECUPERARE L’AUTENTICITÀ DEI VALORI IMPRENDITORIALI

A differenza del ‘padrone’, del fondatore, del capitano d’impresa che, come gli antichi sovrani con la loro terra, ha una ‘identificazione’ totale con la sua organizzazione (e il cui egoismo illuminato, l’amore per la sua impresa più che la ricerca del profitto sono garanzie di vita per la sua organizzazione), la tecnostruttura ( grandi imprese in senso generale) ha ancora come obiettivo numero uno quello di massimizzare il profitto generando fiere della vanità, palestre di egocentrismo e di ipocrisia.

Ora è diventato di moda dichiarare valori che poi non vengono rispettati e questo semplice processo di mancanza di autenticità e verità sta generando un ulteriore livello di stress e ansia oltre a quello già esistente e sta preparando, nell’impalpabilità del sottile, veri e propri boomerang che prima o poi torneranno indietro a chi li ha generati.

 

SI RACCOGLIE QUEL CHE SI SEMINA

Qualcuno di molto autorevole ha detto tempo fa che si raccoglie quel che si semina. Senza voler tirare per forza in ballo princìpi universali quali quello della legge di causa effetto – quando l’umanità e soprattutto i leader d’impresa a vario titolo, i decision maker di tutto il pianeta, comprenderanno finalmente che non è più tempo di considerare il profitto come l’unica leva che muove il mondo, che non è più tempo di ingannare, di mentire, di far finta, allora sarà l’inizio della rinascita per la famiglia umana tutta.

 

ABBIAMO DIMENTICATO

Una gran parte della popolazione planetaria, attraverso una involuzione storico-culturale è arrivata ad abbandonare il sistema di valori affinato attraverso la saggezza di innumerevoli generazioni e si è ridotta a credere solo nei valori commerciali, nel tornaconto economico. Molti sono i malanni del pianeta e molte e gravi sono le sfide globali che ci fronteggiano, dall’inquinamento alla povertà endemica di intere regioni del pianeta, dai virus che si appalesano improvvisi alla morte per fame di un bambino ogni manciata di secondi alla criminalità, alla conflittualità senza limiti… tutte queste hanno un’origine, un nucleo, e quindi degli effetti nell’ignoranza dell’essere umano che ignora cosa sta producendo. L’uomo così come lo conosciamo si è ridotto a un essere che non sa più prestare attenzione a se stesso, alla sua interiorità. Neppure ricorda di avere un mondo interiore, e ha fatto del mondo esterno una divinità da idolatrare e propiziare. La sua appartenenza alla specie ‘sapiens’ è ormai solo onorifica.

 

NON DURERÀ ANCORA PER MOLTO

Siamo di fronte ad un vasto fenomeno di decadenza di un’intera civiltà, non solo occidentale. La buona notizia però c’è, eccome se c’è: il muro invisibile che separa l’umanità nuova dalla vecchia umanità sta crollando piano piano e il suo crollo è inesorabile. Il processo è inarrestabile: forze spingono tutti i giorni ovunque sulla terra, da nord a sud, da est a ovest, verso una visione degna del termine umano. Innumerevoli forze di luce e consapevolezza stanno quindi spingendo con sempre maggiore determinazione per mandare in soffitta quella visione del mondo, diffusa e radicata in milioni di uomini; forze di luce rappresentate da persone in carne e ossa che si prendono il rischio di usare un linguaggio che li rappresenta più degnamente e con ciò rappresentando più degnamente tutti gli esseri umani, che si prendono il rischio di mostrare la loro vulnerabilità, che si prendono il rischio di esternare un modo di pensare e di sentire e di agire che è il culmine di un lungo processo di consapevolezza, persone in carne ed ossa che non sono sole perché comunque sia nuovi campi di possibilità si stanno addirittura consolidando, fino a pochissimi anni fa impossibili persino da prevedere.

C’è un mondo intero che sta aspettando di potersi agganciare a questo inarrestabile movimento di rinascita, l’essere in rete ci consente di conoscere continui esempi di consapevolezza sotto infinite forme diverse. È la Luce che si espande e chi se ne sta accorgendo agisce, qui ed ora.

 

L’ECONOMIA È LA PROIEZIONE FISICA, IL RIFLESSO DI CIÒ CHE SIAMO VERAMENTE

Parliamo del mondo delle cause, delle idee e dei valori.

 

L’equazione tra etica, integrità ed economia si può così enunciare: più ricco il sistema dei valori morali di un paese più ricca la sua economia. Se le idee di una società si amplificano, se il suo sistema di valori si innalza, se la visione dell’umanità si evolve, anche l’economia si arricchisce.

 

PER QUESTO TUTTI GLI SFORZI DI DECENNI TESI AD AGIRE SULL’EFFETTO NON HANNO GENERATO SOLUZIONI DEFINITIVE.

Se contassimo i miliardi messi via via a disposizione, l’umanità dovrebbe assolutamente aver risolto le grandi questioni, non dovrebbero più esserci problemi quindi non possiamo non porci la domanda! È tempo di svegliarsi e di porsi domande e ricordare che la capacità di prosperità di un paese, come di un uomo, non si può indurre dall’esterno, intervenendo sulla loro economia.

 

Non ci sono scorciatoie possibili, bisogna che l’umanità comprenda che il processo di creazione della realtà è inside out.

 

Mr Babson, fondatore del Babson College, che si occupa da 100 anni di formare imprenditori ci ha lasciato in eredità questa dichiarazione: “non contate sulla conoscenza per raggiungere il successo, ma contate sull’integrità”. Oggi potrebbe essere letto come un monito a tutte le Nazioni.

 

In una società fondata sull’individuo e sulla responsabilità dei suoi leader, espressa nel principio di impeccabilità psicologica, morale e fisica solo l’individuo può trasformare la società e migliorarla. Individuo deriva da indivisibile, indica una condizione di integrità e di compattezza interiore. Accade quando l’essere esprime una sola verità, quando il pensiero è allineato al sentimento, alla parola e all’azione.

 

ALLORA LANCIO UN APPELLO!

Che ogni leader si interroghi, che ogni leader si ponga quel minimo di domande che lo elevano a individuo responsabile, qui è la vera sostenibilità d’impresa! Che ogni leader abbia il coraggio di osservare quanto è vicino o distante da tutto ciò che dovrebbe rendere la sua azienda un’azienda che sta camminando verso il miglioramento umano delle persone che vi collaborano, che sta investendo autenticamente sulla felicità delle persone che vi collaborano.

 

È così naturale e semplice comprendere che persone più soddisfatte, che sentono di essere partecipi, persone serene che lavorano in un ambiente che si prende cura di loro daranno molto di più al progetto imprenditoriale, all’istituzione per cui lavorano, tutto sarà più efficace, più fluido, più veloce e il profitto sarà una perfetta conseguenza. Le ricadute positive sono infinite sino a giungere al minor impatto sulla spesa sanitaria delle Nazioni.

 

Quindi, non possiamo più raccontarcela, il “gioco” è finito! Chi non se n’è ancora accorto se ne accorgerà molto presto, non è più tempo di far finta e non c’è più spazio per l’ipocrisia. Fiumi di pagine, convegni ovunque per non affrontare mai alla radice la causa di ogni problema e mantenere nel contempo tutto esattamente com’è. Uomo, wake up! È giunta l’ora!

 

EVVIVA CE LA FAREMO!

Solo le aziende che hanno veramente compreso che tutto va capovolto e che i profitti saranno sempre più una immediata e correlata conseguenza anziché l’unica ragione sono impegnate in un’operazione epocale che non solo le salvaguarderà ma le condurrà in un “Olimpo” di poche tra tante che diventeranno però faro per tutte le altre, per tutte le altre che avranno la capacità di ascoltare e di sentire che siamo entrati in una nuova era dove il paradigma che ha dominato fino ad oggi si sta sgretolando pian piano per far posto al nuovo che mette l’essere al primo posto: Essere, fare, avere, condividere.

International speaker, coach, trainer e autrice, Francesca ha lavorato per molti anni come manager di banche d’affari e conosce a fondo le dinamiche e le sfide del mondo aziendale. Ha lasciato GE Capital nel 2010 per fondare una scuola internazionale di trasformazione dell’Essere, School For Dreamers, con lo scopo di…