Dreamers Day

Siamo su un ponte di passaggio

Francesca Del Nero

Dreamers Day

Il 2020 è stato un anno di rottura tra un passato che conoscevamo e un futuro ancora ignoto, tutto ciò che davamo per acquisito e scontato e in cui credevamo è infatti cambiato. Sento che il nemico invisibile che può invadere il nostro corpo non sia il nostro vero avversario, credo piuttosto che ciò che sta invadendo le nostre menti, i nostri cuori, la nostra Vita intesa come insieme e non solo come assenza di malattia del corpo fisico, sia ben più pericoloso.

 

Ci stiamo forse adattando piano piano a una serie di indicazioni come se ci fosse una inesorabilità apocalittica cui dover sottostare? Ci ritroviamo catapultati in un mondo di nuove regole che ci dicono servire il bene comune. Ma qualcuno prima di otto mesi fa si era mai preoccupato così tanto del bene comune? Improvvisamente c’è una “dedizione” costante. Ma poi quale sarebbe questo bene, come dicevo prima, l’assenza di malattia del nostro corpo fisico, ma noi siamo solo quello? Come fa il corpo fisico a preservare la salute di fronte alla perdita della libertà di stare insieme, della libertà di movimento, di fronte all’assenza di gioia, di speranza, di riferimenti autentici, di prospettiva, magari di fronte alla perdita del lavoro?

 

Siamo capaci di tenere la mente aperta, di prendere le distanze da ciò che ci viene raccontato ponendoci domande, riflettendo, unendo punti per comprendere meglio il disegno più ampio? C’è sempre un disegno più ampio solo che troppo spesso ce ne accorgiamo quando è compiuto, ci voltiamo indietro e oplà … eccolo lì, chiaro. In realtà era già presente solo che noi non avevamo occhi per vederlo e il livello di consapevolezza sufficiente per concepirlo perché se così fosse stato avremmo potuto reindirizzare meglio le nostre azioni.Stiamo comprendendo cosa sta accadendo dietro le quinte e più ancora nell’invisibile (la verticale dell’esistenza) di ciò che stiamo vivendo? Ciò che è visibile oggi è stato a lungo preparato nell’invisibile di ieri quindi, riusciamo a vedere in anticipo cosa si sta preparando per il futuro? C’è un solo modo per saperlo e comprende due elementi fondamentali.

 

Il primo è conoscere informandosi in maniera indipendente ascoltando più campane per comprendere meglio e raggiungere un proprio sentire. Tra le cose da indagare è bene includere anche i programmi che talune élite hanno predisposto. Programmi chiari, ufficiali, enunciati a più riprese, in vari ambiti e a vario titolo.

 

Il secondo elemento è pura consapevolezza. Noi cosa stiamo nutrendo? Siamo spaventati, preoccupati, in ansia..? se lo siamo dobbiamo anche essere consapevoli che stiamo continuando a dare nutrimento a quella paura, quella preoccupazione, quell’ansia con il risultato che anziché diminuire quelle emozioni cresceranno ancor di più.

 

Se comprendiamo che esiste una legge universale vigente e immutabile che dice che nulla può essere compiuto che tocchi la mia vita se io non ne avrò dato prima il consenso (cosciente o non cosciente), allora capiremo meglio cosa stiamo creando in questo momento che genererà effetti sempre più chiari nel futuro. Non possiamo sfuggire al grande principio secondo il quale la creazione della realtà avviene sempre attraverso un processo inside out.

 

Quanti e quali scenari abbiamo dunque di fronte a noi? La fisica quantistica ci rammenta che siamo sempre di fronte a infinite possibilità ma se volessimo anche solo per un attimo restringere il campo direi che è possibile che ci troviamo di fronte ad almeno due grandi scenari. L’umanità potrebbe tendenzialmente prendere una strada o l’altra a seconda di ciò che noi umani sapremo esprimere. Sento si tratti di strade caratterizzate da “categorie” diverse rispetto alle solite e obsolete destra o sinistra se pur sempre di opposti stiamo parlando.

 

Uno scenario potrebbe dunque essere quello in cui regna sovrano uno spirito di sorveglianza e di libertà vigilata che prevede quindi un massiccio addormentamento delle coscienze, voluto e perseguito con ogni mezzo lecito e illecito, con conseguenze devastanti per il nostro futuro di esseri umani come ci siamo pensati fino a pochi mesi fa.

 

L’altro scenario in cui si verifica invece un progressivo innalzamento delle coscienze, il cosiddetto grande risveglio spirituale che precede a un nuovo mondo.

Gli scenari sono entrambi possibili e in lotta l’uno contro l’altro, ma questa non è una guerra che usa armi tradizionali, bombe, missili e carri armati, questa è una guerra che usa altri tipi di armi: parole e idee usate con intento di manipolare le coscienze per minare l’essenza stessa dell’essere umano inteso proprio come umano e …in contrapposizione a transumano come qualcuno invece vorrebbe.

 

Un grande RESET è stato previsto dalle élite di cui sopra. Ciò che penso, che ho già in vario modo espresso, è che se questo RESET non sarà preceduto da un grande risveglio di coscienza, l’umanità cadrà inevitabilmente nel primo ipotizzato macro scenario.

 

Se tutto questo in qualche modo ti risuona, ti sfiora o persino ti tocca dentro, allora la mia domanda è, cosa intendi fare?

Per tutti coloro che invece sono convinti che si tratti di qualcosa di passeggero, drammatico ma comunque passeggero, va benissimo così, sono pienamente rispettosa perché credo nel libero pensiero, credo nella possibilità che tutti gli esseri umani hanno di fare le proprie libere scelte (consce o inconsce, si tratta sempre di scelte) e credo che sia giunto il tempo del coraggio e della coerenza con i propri valori e i propri principi senza che nessuno ritenga, spesso con arroganza, di possedere il monopolio della verità.

 

 

Ascolta l’audio di Francesca Del Nero:

International speaker, coach, trainer e autrice, Francesca ha lavorato per molti anni come manager di banche d’affari e conosce a fondo le dinamiche e le sfide del mondo aziendale. Ha lasciato GE Capital nel 2010 per fondare una scuola internazionale di trasformazione dell’Essere, School For Dreamers, con lo scopo di…