Dreamers Day

Il cammino di mezzo

Francesca Del Nero

Dreamers Day

“Se vogliamo che la nostra specie sopravviva, se vogliamo trovare un significato alla vita, se vogliamo salvare il mondo e ogni essere senziente che lo abita, l’amore è l’unica e l’ultima risposta.
Forse non siamo ancora pronti per fabbricare una bomba d’amore,
un artefatto abbastanza potente da distruggere tutto l’odio,
l’egoismo e l’avidità che affliggono il pianeta…”
Stralcio di una lettera attribuita ad ALBERT EINSTEIN nella quale si rivolge a sua figlia.

 

Parla di quintessenza, quindi di qualcosa di più, che va oltre i 4 elementi di terra, aria, acqua e fuoco. Qualcosa come l’etere che non vedo, non tocco ma ciò nondimeno è parte essenziale dell’esistenza di tutta l’umanità. Ecco, mentre viviamo tutti i vari accadimenti, abbiamo un’ulteriore occasione per percorrere il cammino di mezzo, per evitare lo schieramento ipocrita e ignorante che cerca il nuovo nemico (solo la conoscenza storica da sola farebbe spostare l’ago della bilancia).

 

Ancora una volta il msm ci vuole divisi!
Maturiamo invece un atteggiamento consapevole e distaccato. Non possiamo volere la pace e imbracciare le armi, anche talune parole sono armi…

 

Cosa possiamo fare?

 

Su un certo piano orizzontale possiamo fare tanto!
1. Sradicare da dentro di noi l’illusione che ci venga raccontata la verità
2. Studiare, ricercare, approfondire prima di parlare
3. Scegliere un cammino senza nemici poiché l’unico vero nemico è sempre e solo dentro di noi
4. Osservare la propria retorica e l’ipocrisia per lasciarle andare

 

Su un piano invece verticale cosa possiamo fare? Tantissimo!

 

1. Essere pace
2. Formulare pensieri di unità, fratellanza verso tutti
3. Pregare, meditare, inviare luce e più luce
4. Nutrire di amore il nostro proprio campo

 

Cosa non dovremmo fare?

 

Rientrare in un circolo vizioso di paura, di separazione, di giudizio (possiamo davvero credere di essere pacifisti e poi espellere/discriminare/offendere un individuo solo perché nato sul suolo ”sbagliato”)
Se solo ricordassimo che qualsiasi gesto crea, sapremmo che quella creazione mal qualificata creerà altro dolore, altro conflitto..ma allora questa pace chi la vuole se la maggioranza è sempre pronta a scagliare la prima pietra!

 

Meditiamo e la nostra capacità di scelta si incrementerà. Proviamo a scegliere di volgere lo sguardo verso l’alto anziché pretendere di parteggiare per il bene andando a destra o a sinistra.

 

Il bene è il dialogo, punto.
Il bene è la pace, punto.
Il bene è l’amore, punto.
Il bene non è avere un nemico comune (il cattivo di turno) il bene è scovare il nemico che stagna dentro di noi per trasformarlo nel nostro miglior alleato.

 

A seguire il rumore della scatola nera son bravi tutti, a farsi manipolare le menti son capaci tutti ma noi tutti dovremmo invece ricordare il nostro compito che è sempre quello di prendere responsabilità, la responsabilità di scegliere il cibo per la nostra anima poiché c’è un solo cibo che facendo bene a noi stessi fa bene a tutti i nostri mondi e quel cibo si chiama AMORE.

International speaker, coach, trainer e autrice, Francesca ha lavorato per molti anni come manager di banche d’affari e conosce a fondo le dinamiche e le sfide del mondo aziendale. Ha lasciato GE Capital nel 2010 per fondare una scuola internazionale di trasformazione dell’Essere, School For Dreamers, con lo scopo di…