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Art. 11 della Costituzione Italiana

Francesca Del Nero

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Art.11

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni.”

 

Si afferma che il nostro paese, RIPUDIA ( Voce del verbo ripudiare: non accettare, non approvare…) la guerra “come strumento di offesa” o come mezzo per risolvere le controversie quindi, non consente che si possa attaccare un altro popolo, ma è ammessa solo per difesa.

Domanda: Ma dobbiamo crederci che sia solo per difesa? Tante volte è stata posta questa questione sulle cosiddette missioni di pace dove qualcuno si introduce, armato di tutto punto, in uno stato sovrano per imporre il suo modello di democrazia e di pace.(?)

Ma siamo sicuri che sia davvero questo lo scopo? Suvvia, penso che tra i lettori di questo articolo ci sia solo un pubblico adulto, quindi davvero dico… è forse ora di smettere di far finta di credere alla qualsiasi … come va di moda dire adesso?!

 

Ormai avrete senz’altro capito, giunti all’articolo 11,  che lo spirito di questa “indagine” è solamente quello di riflettere insieme e prendere coscienza che ahimé forse non c’è più nulla che stia in piedi. Forse nemmeno la Costituzione riesce più a sorreggerci perché abbiamo lasciato, come popolo sovrano, che venisse ignorata, scansata e calpestata troppo a lungo, un lungo tempo che è servito a rendere le maglie del sistema corrotto così strette da sembrare impossibile uscirne.

 

Come è stata costantemente chiamata la situazione in corso?

Quante volte abbiamo sentito parlare di GUERRA al virus …infinite volte! E non voglio entrare più di tanto nel merito dell’uso di questa parola che peraltro può solo incutere paura, ansia, angoscia quando non anche terrore. Quindi siccome le parole hanno un peso specifico e un’energia teniamo a mente che non è stata usata a caso. Nulla è accaduto a caso semplicemente perché mai nulla accade a caso.

Bene, la storia ci racconta comunque che nemmeno in tempo di guerra e sotto una dittatura ci siano state restrizioni alle libertà personali né stop alle attività produttive o di servizi in maniera cogente quindi obbligatoria, diffusa e massiccia su tutto il territorio nazionale.Nemmeno il coprifuoco (chiamato tale proprio perché si intendeva proteggere i cittadini dai bombardamenti) impediva di uscire e nel caso, l’individuo che l’avesse fatto a proprio rischio e pericolo, non sarebbe stato multato né avrebbe dovuto giustificare la motivazione della sua uscita.

Quindi tutto quello che è accaduto in questo ultimo anno non è accaduto nemmeno durante la guerra, quella vera e per lo più mentre un regime dittatoriale imperava. Noi oggi siamo una repubblica democratica e non una dittatura. O no?

Non c’era ancora la Costituzione a garantire i diritti fondamentali ai cittadini italiani e nonostante si siano compiute nefandezze efferate le violazioni oggi perpetuate a cuor leggero nei confronti di tutta la popolazione italiana, non ci sono state.

Direi che ci conviene riflettere. Non è che ci stiamo perdendo pezzi di democrazia per strada? La stanno forse smantellando sotto i nostri occhi cechi? Il popolo è sovrano (art.1) ma di che?

 

In effetti, se ci pensate, appare tutto alla rovescia! Non è strano che proprio dalla Russia (che nel nostro immaginario collettivo è ancora una mezza dittatura rossa..) emerga una fiera fermezza su principi e valori di libertà. Uno per tutti per esempio, per rimanere nel momento attuale, quello della libertà vaccinale senza passaporto vaccinale al seguito mentre invece in Europa, feudo di democrazie liberali, si sta tentando in tutti i modi di imporre trattamenti sanitari – sperimentali – obbligatori.

Non è un po’ troppo anomalo?

 

Bene, torniamo al nostro articolo 11 che prosegue dicendo che l’Italia, acconsente alle limitazioni  della propria sovranità in determinate circostanze.

  • Punto n.1: analizziamo la questione Facciamo molta attenzione, c’è scritto limitare la sovranità che, abbiamo visto all’art.1, appartenere al popolo.Vediamo cosa significa limitare: (Significato: circoscrivere con limiti, fare da confine, porre un limite determinato restringere, diminuire).

Perché, di grazia, da Monti a Draghi hanno usato serenamente un termine molto diverso che è CEDERE. Aggiungendo pure il verbo dobbiamo…cedere sovranità …(Significato: cedere terreno, indietreggiare, vendere, rivendere..)

Dobbiamo pensare che si siano sbagliati? Volevano forse usare il termine limitare ma hanno usato, assorti nei loro pensieri, un altro verbo: cedere?

 

  • Punto n.2: analizziamo le uniche, specifiche e precise circostanze in cui le limitazioni possono avvenire, in quelle esclusivamente dettate nell’articolo, non in altre! Chiaro? Bene, le circostanze sono quelle necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni. Che altezza! Qui stiamo parlando di principi, di valori altissimi: pace e giustizia. Capite?

L’articolo non consente né la cessione (da cedere) né la limitazione per motivi diversi da quelli statuiti. Quindi, quando è stata ceduta la sovranità monetaria, quando si è ceduto il passo agli interessi della finanza, quando è stato introdotto il quantitative easing, quando si è consentita l’intromissione interna continua … quando, quando … questo articolo 11 è stato rispettato? Quel senso di impotenza che ci sentiamo un po’ tutti addosso non sarà mica perché non abbiamo più alcun diritto né potere in casa nostra?

 

Per fortuna ormai sta diventando evidente che non è affatto vero che l’Italia abbia vissuto sopra le proprie possibilità, questi italiani brutti, cattivi e  fannulloni con le mani bucate poiché, per chi vorrà andare a controllare, potrà verificare che anche su questo (debito pubblico/ deficit..) ci hanno raccontato un sacco di cose non vere sulla base delle quali hanno stretto la nostra cinghia e siccome una bugia chiama l’altra … cosa ci possiamo aspettare?

 

Non è che per caso ci sia l’intento costante di far risultare le cose, le statistiche, le informazioni molto più severe, pesanti e drammatiche di quel che sono veramente per giustificare provvedimenti che altrimenti sarebbero inaccettabili?

 

Da ultimo mi soffermo in velocità, in quanto ciò che segue si univa alla dichiarazione di cessione di sovranità di cui sopra,

sulla fine annunciata in Senato della classe media (aziende zombie che non sono più utili…) e la domanda è a favore di chi?

A favore di chi l’Italia dovrebbe vedere morire le piccole e medie aziende?
E se qualcuno sta pensando “a me non succederà” bene, è così, ognuno può fare la differenza ma questa volta, il salvataggio di pochi non salverà l’Italia! Questa volta ci dobbiamo impegnare a salvarci tutti insieme!

 

Ciascuno in cuor suo saprà dunque se continuare a riporre fiducia nelle istituzioni e in coloro che via via le rappresentano, di una parte e dell’altra poiché ormai dovrebbe apparirci chiaro che non ci sono differenze se non di facciata, e se iniziare a trovare dentro di sé, unendosi agli altri, le ragioni, la volontà e l’entusiasmo per far tornare la nostra Italia rispettata e gloriosa come si merita di essere.

 

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International speaker, coach, trainer e autrice, Francesca ha lavorato per molti anni come manager di banche d’affari e conosce a fondo le dinamiche e le sfide del mondo aziendale. Ha lasciato GE Capital nel 2010 per fondare una scuola internazionale di trasformazione dell’Essere, School For Dreamers, con lo scopo di…